I CARBOIDRATI SONO NOSTRI AMICI

come utilizzare i carboidrati in una sana alimentazione

Quando parliamo di carboidrati parliamo di zuccheri. Questi svolgono funzioni fondamentali primo fra tutti vengono utilizzati dal nostro cervello il quale si nutre solo di glucosio (come anche i G.R), ma svolgono altre funzioni fondamentali come per esempio :

  • Mantenere costante la nostra temperatura corporea
  • Effettuare il ricambio cellulare
  • Fornire energia

I Carboidrati, infatti, sono la prima fonte di energia utilizzata dal nostro corpo ed apportano 4 Kcal per grammo.

Sono presenti in moltissimi alimenti come: pasta, riso, cereali, pane, patate, legumi, ma anche nella frutta e nella verdura. E’ necessario sapere però che i carboidrati non sono tutti uguali, infatti vengono suddivisi in carboidrati semplici e carboidrati complessi.

Tra i carboidrati semplici rientrano:

  1. I monosaccaridi (come per esempio il glucosio, il fruttosio e il galattosio)
  2. I disaccaridi (come per esempio il lattosio e il “classico” zucchero da cucina ovvero il saccarosio)
  3. Gli oligosaccaridi ( formati fino a 10 molecole di carbonio).
 

I carboidrati complessi invece sono chiamati così perché formati da più monosaccaridi (>10) . Questi ultimi per essere digeriti necessitano di essere suddivisi in molecole più semplici e di conseguenza ci mettono più tempo per essere assorbiti conferendoci una sazietà maggiore e prolungata nel tempo rispetto ai carboidrati semplici.

Le nostre amate Linee Guida #CREA di cui ti parlo sempre ci dicono che il fabbisogno giornaliero di carboidrati varia dal 40 al 60% delle calorie giornaliere totali e che essi devono essere  per la maggior parte complessi in forma di amidi, e solo una parte minore di zuccheri semplici (circa il 10%).

Negli ultimi anni è stata posta sempre maggior attenzione  sul consumo dei cereali di tipo integrale visto i loro molteplici benefici per la nostra salute. Si è visto infatti che un loro consumo pur non presentando significative differenze in termini di contenuto calorico rispetto al prodotto “raffinato”:

  1. E’ associato ad un ridotto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari fino al 20%. Questo effetto è dovuto soprattutto alla riduzione dell’assorbimento di colesterolo e ad un minore livello di LDL circolanti
  2. E’ associato ad una modulazione della glicemia riducendo l’indice glicemico e di conseguenza la risposta insulinemica e glicemica sia nei soggetti sani che nei diabetici
  3. Può contribuire al controllo del peso corporeo e può favorirne la perdita grazie al potere saziante dell’elevato contenuto di fibra
  4. Contribuisce al miglioramento del nostro microbiota intestinale oltre ad avere effetti positivi sulla peristalsi intestinale
  5. E’ un probabile fattore di  protezione nei confronti dell’ insorgenza di vari tipi di tumore come quello del colon-retto e della mammella
  6. Considerando quindi l’importanza dei cereali integrali in un’ alimentazione #sanaebilanciata le linee guida italiane ci raccomandano che almeno la metà delle porzioni di cereali consumati quotidianamente devono essere di tipo integrale. Con ciò non voglio assolutamente farti passare il messaggio che le farine raffinate siano “il male”, ma semplicemente che bisogna limitarne il consumo a favore dei prodotti integrali
 

Tale raccomandazione è valida anche per i bambini nei quali è consigliato variare sia con prodotti integrali che non, facendo però attenzione ai bambini sotto i tre anni nei quali un eccesso di fibra può portare ad una diminuzione dell’assorbimento di alcuni nutrienti importanti per la loro crescita.

MA COSA SUCCEDE SE MANGIO PIU’ O MENO CARBOIDRATI RISPETTO AL MIO FABBISOGNO?

Partiamo dal presupposto che il nostro corpo è una macchina perfetta e che mette in atto meccanismi di autoregolazione per mantenere una condizione di omeostasi e quindi di equilibrio.

Se mangiamo troppi carboidrati il nostro corpo si mette in allarme e il nostro metabolismo rallenta. E’ controproducente.

Allo stesso modo se li eliminiamo il corpo si mette altrettanto in allarme, segnalando una mancanza di energia e rallenta il metabolismo, quindi brucia di meno per risparmiare energia.

Inoltre se seguo diete troppo restrittive ed elimino completamente i carboidrati si formano i corpi chetonici.

Come?

In assenza di carboidrati il nostro corpo utilizza fonti energetiche alternative come i grassi per ottenere energia e dalla loro degradazione si ottiene ACETIL-COENZIMA A.

Quest’ultimo però può essere utilizzato ed entrare nel Ciclo di Krebs solo in presenza di OSSALACETATO che si ottiene dalla degradazione dei carboidrati. Quindi in assenza di carboidrati il nostro fegato trasforma l’Acetil-Coa in corpi chetonici i quali possono essere utilizzati dal nostro cervello come sorgente energetica alternativa.

Un eccesso di corpi chetonici però può portare a: stanchezza, malessere generale, confusione mentale, fino al coma.

Ora mi chiedo, ma se come ti ho spiegato i carboidrati hanno funzioni essenziali per il nostro corpo e sono così importanti per una dieta #sanaebilanciata ha senso eliminarli? E per quali ragioni sui carboidrati vengono dette così tante assurdità?